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A questo punto
l’arbitro medita che sia l’ora di salire in cattedra, infatti ci
pensa il direttore di gara a cambiare l’inerzia e le sorti della
partita; cosi al 24° regala un rigore inesistente ai padroni di
casa, Di Iorio anticipa nettamente l’avversario ed in elevazione
tocca la palla con il fianco ai limiti dell’area, per l’arbitro
è rigore. Apicella trasforma imparabilmente per l’1-0. Iniziamo ad
attaccare a testa bassa, senza punti di riferimento in area ed
attaccanti di ruolo e difficile trovare la via del pareggio
perché i nostri attaccanti odierni improvvisati, Zito e Foglia,
viste le loro caratteristiche tendono ad allargarsi sull’esterno
lasciando vuota l’area avversaria. Continuiamo ad essere
pericolosi su calcio d’angolo e su uno di questi Torluccio Marco
colpisce di testa e manda fuori di poco. Prima
dell’intervallo altra occasione per il Socia Laviano, bella
combinazione Foglia-Zito, quest’ultimo calcia di poco a lato.
Cosi termina il primo tempo. La Socia Calcio
rientra determinata a trovare subito il pareggio, già al primo
minuto percussione centrale di Falcone, lanciato verso la porta
viene steso con entrata dura da dietro da un giocatore
avversario, già ammonito, meriterebbe almeno il secondo giallo
ma per l’arbitro è solo punizione. Sulla seguente
punizione calcia Zito, la difesa respinge e sul capovolgimento
di fronte, Torluccio Carmine nel tentativo di fermare
l’attaccante tocca prima la palla e poi sullo slancio anche
l’avversario ma per l’arbitro è il secondo giallo ed espulsione.
È incredibile come nel giro di un minuto l’arbitro applichi un
metro di giudizio e due pesi e misure differenti. Adesso la strada si
fa sempre più in salita con un goal da recuperare ed un uomo in
meno. Già al 4°
l’occasione del pareggio si presenta sulla testa di Torluccio
Marco ma sfortunatamente centra il palo. Al 14° punizione di
Esposito, la palla sorvola di poco la traversa. Il Socia Calcio
Laviano pur con un uomo in meno continua ad attaccare ed è
padrona del campo nel tentativo di agguantare il pareggio. Il pareggio giunge
al 16° quando Foglia lascia partire un gran tiro dalla distanza,
il portiere respinge ma sulla sfera si avventa come un rapace
Zito in acrobazia, segnando il meritato 1-1. Ma al 28° torna in
scena l’attore principale del match, il direttore di gara, non
pago dei due regali già concessi, rigore ed espulsione, espelle
ingiustamente anche Zito, tra lo stupore ed incredulità
generale, per un normale contrasto a centrocampo nemmeno da
giallo, infatti l’arbitro non concede neanche la punizione. Al
29° primo cambio fuori Esposito dentro Luongo. È qui che
dimostriamo il carattere e la mentalità vincente che deve avere
una grande squadra, anche con due uomini in meno cerchiamo di
vincere la partita continuando ad attaccare ed essere padroni
del campo, mentre gli avversari sanno solo difendersi e
ripartire in contropiede. Purtroppo in una di
queste ripartenze trovano in goal del vantaggio: perdiamo
banalmente palla a centrocampo, ripartenza veloce dell’Oliveto
Citra, cross in area per Apicella che indisturbato appoggia in
rete. Nei pochi minuti
che restano tentiamo l’assalto finale, ma ci rendiamo pericolosi
solo su calcio da fermo. Cosi termina il match. Fa rabbia aver
perso l’imbattibilità con un modesto avversario, sicuramente
inferiore ad altre formazioni già affrontate, che ha dimostrato
di essere ben poca cosa in termini di valore assoluto e dal
punto di vista tecnico, non facendo nulla per vincere la
partita, trovandosi la vittoria consegnata su un piatto
d’argento. Se avessimo avuto
solo uno dei nostri attaccanti la partita avrebbe avuto
sicuramente un epilogo diverso, anche contro un pessimo
arbitraggio di questo genere, ma il fato ha voluto così e non
potevamo farci nulla. Ormai mettiamoci
tutto alle spalle, proiettiamo l’interesse e concentrati per la
sfida di domenica prossima, anche se saremo in formazione
rimaneggiata falcidiati dalle squalifiche (altro ricordo del
direttore di gara). |